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Civenna
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mwiaCivenna (mwiqScivéna in dialetto vallassinesecite-ref-5[5], pronuncia fonetica IPA: /ʃiˈvena/) è un mwjwmunicipio del mwkacomune italiano di mwkqBellagio, in mwkgprovincia di Como.cite-ref-0-2-1[2]

Fino al 21 gennaio 2014 costituiva un mwmacomune autonomo, che comprendeva anche il centro abitato di Piano Rancio. Il municipio si estende invece anche sulla parte montana che era parte del comune di Bellagio già prima del 2014, ossia le località di San Primo, Prà Filippo, Gallasco, Cernobbio, Rovenza, Chevrio e Guello.cite-ref-0-2-2[2]

Contents

Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Civenna si colloca sulla strada provinciale della mwoaVallassina a circa metà strada tra mwoqAsso e mwogBellagio, ad una distanza di circa 40mwow km da Como e da Lecco, e di circa 60mwpa km da Milano. L'abitato sorge ai piedi del mwpqPasso del Ghisallo, concentrandosi principalmente sopra ad un terrazzamento naturale, che si affaccia al Ramo di Lecco del mwpgLago di Como, con uno strapiombo di circa 400 metri rispetto alla superficie lacuale. La collocazione della zona è molto panoramica, infatti da Civenna, oltre che gran parte delle rive orientali del lago, sono visibili, proprio di fronte al paese, sia la mwpwGrigna sia la mwqaGrignetta ed inoltre, più in lontananza, numerose porzioni dell'arco alpino centrale. Questa posizione paesaggistica ed il clima mite, hanno favorito la vocazione turistica del paese, che si è sviluppato come piccolo centro di villeggiatura.

Storia

Non ci sono documentazioni storiche sulla presenza di abitanti stabili nell'mwraetà antica; comunque nel territorio di Civenna ed in quello dei paesi vicini, sono stati ritrovati numerosi mwrqmassi avelli, scolpiti ad uso sepolcrale, che attesterebbero la presenza nella zona di popolazioni celtiche o pre celtiche (quali gli mwrgOrobi o gli mwrwInsubri), inoltre sono state ritrovate alcune monete di epoca romana.

Bisogna attendere perciò l'mwsqAlto Medioevo perché un documento attesti storicamente la presenza di popolazioni stanziali nell'attuale territorio del municipio: esso è una donazione, nell'anno 880, del territorio civennese e di tutti i suoi abitanti, da parte dell'Imperatore mwsgCarlo il Grosso, in favore dell'Abbazia benedettina di mwswSant'Ambrogio Maggiore di mwtaMilano.cite-ref-052222223322-6-0[6]mwuqcite-ref-06-7-0[7]cite-ref-0522222233232-8-0[8] Da quella data Civenna fu feudo dell'abbazia di Sant'Ambrogio, assieme alla vicina mwwgLimonta ed a mwwwCampione d'Italia (sul mwxaLago di Lugano)mwxqcite-ref-06-7-1[7]. Grazie a questo atto imperiale gli abati poterono così fregiarsi del titolo di Conti di Civenna, mwygLimonta e mwywCampionemwzacite-ref-0522222233232-8-1[8] (titoli passati nell'Ottocento ai prevosti della Basilica milanese come "eredi" dei diritti degli abati, ma non più usati da metà Novecento).

La dominazione abbaziale si mantenne per circa otto secoli (fino al mwag1797mwawcite-ref-06-7-2[7]cite-ref-0522222233232-8-2[8], con un intervallo nel XIV secolo, quando i mwdaRusca di mwdqComo furono investiti del feudo); dal punto di vista politico questa mwdgContea venne a costituire un'isola giurisdizionale circondata dal territorio del ben più vasto mwdwDucato di Milano, fu cioè una specie di mweamicrostato, semi-indipendente, retto da propri statuti (e nel quale spesso si rifugiavano fuoriusciti e banditi dai paesi vicini, visto che l'autorità delle guardie milanesi si arrestava al confine dei due territori). Durante l'infeudamento all'abbazia, il villaggio fu fortificato e dotato di statuti propri riconosciuti a mweqMilano nel mweg1640.

La fine del dominio abbaziale fu provocata nel 1797, dalla conquista da parte di mwgaNapoleone Bonaparte del mwgqDucato di Milano e quindi dalla successiva annessione della triplice Contea di Limonta, Civenna e Campione alla mwggRepubblica Cisalpina il 21 germinale (V. mwgwqui).

In epoca mwhqfascista, dal mwhg1927 al mwhw1949 gli attuali comuni di mwiaMagreglio e mwiqBarni divennero delle frazioni del comune di Civenna.

Il 21 gennaio mwiw2014, in seguito a referendum consultivo, il comune di Civenna è stato sciolto e si è fuso con il contiguo comune di Bellagio, del quale ora costituisce la frazione più consistente.cite-ref-9[9] Al momento della fusione gli abitanti residenti nel comune erano circa 730.

Nel nuovo comune Civenna costituisce un municipio che include, oltre al precedente territorio comunale di Civenna, anche le località di Chevrio, Guello, Gallasco, Cernobbio, Rovenza, Prà Filippo e San Primo.cite-ref-0-2-3[2]

Simboli

Lo stemma e il gonfalone di Civenna erano stati concessi con D.P.R. del 15 maggio 1963.cite-ref-10[10]

«D'azzurro, alla corona comitale infilata da una mitra d'argento; il tutto accostato nel canton sinistro del capo da un'

aquila imperiale

coronata.»

La mitra vescovile e la corona comitale sono simboli del potere temporale e spirituale dei monaci benedettini del monastero maggiore di Sant'Ambrogio di Milano che dall'anno 880 assunsero il titolo di Conti di Civenna, Limonta e Campione. L'aquila imperiale coronata e con due teste ricorda il riconoscimento dei possessi e dei privilegi da parte di mwnqLeopoldo I d'Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, avvenuto il 15 aprile 1697.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Villa Ponti Bellavista

Chiesa dei Santi Ambrogio e Materno

La chiesa è attestata al tempo del cardinale mwqgCarlo Borromeo (qui in mwqwvisita pastorale nel 1570mwracite-ref-0522222233232-8-3[8]),cite-ref-11[11] anche se la dedicazione a mwtqSan Materno lascia supporre un'origine mwtgpaleocristianacite-ref-052222223322-6-1[6]. A partire dal 1659 la chiesa fu ricostruita in forme mwuwtardobarocche e con una volumetria più ampia.mwvacite-ref-0522222233232-8-4[8] Nei secoli successivi, la chiesa fu oggetto di una serie di rimaneggiamenti.mwwqcite-ref-0522222233232-8-5[8]

Santuario della Madonna di Sommaguggio

Realizzato dai mwzamaestri comacini nel XVII secolo, il Santuario è dotato di porticato e campanile culminante in una mwzqcupside in cottomwzgcite-ref-06-7-3[7].

Aree naturali

La Menaresta, la sorgente del Lambro

La mw1gsorgente del fiume mw1wLambro, chiamata mw2aMenaresta, si trova poco oltre il confine tra Civenna ed il territorio comunale di Magreglio, nei pressi della località civennese di mw2qPiano Rancio,cite-ref-1-12-0[12] dalla quale si può accedere più facilmente alla fonte, se si utilizza l'automobile, altrimenti vi è un sentiero tra i boschi, che sale dall'abitato di Magreglio, seguendo il corso del fiume che qui ha carattere perlopiù torrentizio. Essa è una fonte di tipo carsico, che viene detta mw3gMenaresta perché "mena" cioè "va, porta" e "resta" cioè "rimane", infatti un serbatoio a sifone sotterraneo,cite-ref-1-12-1[12] posto nella roccia dolomitica, si riempie di acqua ad intervalli regolari, fino a straboccare verso l'esterno, per poi ritornare a caricarsicite-ref-13[13]. Come detto, dalla mw5wMenaresta un ruscelletto scorre quindi verso mw6aMagreglio. Da questo punto il fiume entra in mw6qmw6gVallassina, bagnando poi i centri di mw6wAsso, mw7aCanzo, mw7qPonte Lambro ed mw7gErba.

I massi erratici e la Prea Lentina

Nell'intero municipio di Civenna è notevole la presenza di mw8qmassi erraticicite-ref-1-12-2[12] di origine alpina; essi furono trasportati sul luogo al tempo delle mw9gglaciazioni, infatti questi massi caratteristici, in tempi remoti si staccarono dalle Alpi e furono trasportati lentamente a sud per alcune centinaia di chilometri dai ghiacciai, che quando si ritirarono e sciolsero definitivamente circa 12.000 anni fa, li depositarono in zone con un tipo di roccia e di suolo completamente differenti. Di conseguenza questi massi attirarono l'attenzione delle popolazioni antiche che li fecero oggetto dei loro culti o che li utilizzarono molto più prosaicamente come materiale da costruzione o da scalpello (ad esempio per il modellamento di mw9wmassi avelli)cite-ref-14[14].

Nei pressi della mw-qMenaresta, in un suggestivo scenario boschivo, vi sono alcuni di questi massi erratici che presentano mw-gcoppellecite-ref-1-12-3[12] indicanti un culto preistorico della sorgente.

Il masso erratico più notevole e famoso è però la cosiddetta mwaqqPrealentina (detta anche Prea Lentina,cite-ref-1-12-4[12] pietra Lentinamwaqkcite-ref-06-7-4[7] o sasso Lentina), di proporzioni gigantesche, posto poco lontano da mwaq4Piano Rancio, lungo la strada comunale per mwaq8Bellagio. Essa si trova ad una altitudine di circa 940 m ed è un enorme mwaramasso erratico in granito ghiandone proveniente dalla mwareVal Masino, trasportato e abbandonato dai ghiacciai quaternari al loro ritiro, essa costituisce il masso più voluminoso trovato in mwariLombardia, di circa 1500 metri cubi, le cui misure sono: 30 m di lunghezza, 10 m di larghezza e 9 m di altezza. Da una piazzola attrezzata lungo la strada è possibile salire sulla parte superiore del masso, dove la superficie è pianeggiante, e dove si possono notare piccole cavità dovute all'erosione, sebbene antiche tradizioni riportino che quelle cavità fossero il segno della presenza di diavoli o spiriti.

Un altro masso erratico è la mwarqPrealuna (Pietra Luna), un masso piramidale di roccia metamorfica valtellinese sostenuto da una serie di blocchi.mwarucite-ref-06-7-5[7] Per molti anni costituì un indicatore del confine tra i terreni di Civenna e di mwaroBellagio: sulla sua sommità, tra le molte incisioni, si notano infatti due linee risalenti al 1763 e disposte ad angolo per segnare proprio il confine tra le due comunità, assieme all'incisione P.L.D.B. ("Pietra Luna di Bellagio").mwarscite-ref-06-7-6[7]

Tra gli erratici scolpiti alla maniera dei tipici e misteriosi mwasemassi avelli del mwasiTriangolo Lariano, se ne trovano diversi nel municipio di Civennamwasmcite-ref-06-7-7[7]; nel corso dei secoli essi vennero riutilizzati come lavatoi ed abbeveratoi per il bestiame, ed al giorno d'oggi alcuni di essi vengono ancora adoperati quali vasche per le fontane pubbliche. Il coperchio di uno di questi sepolcri invece è stato collocato nei pressi della biblioteca comunale.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-15[15]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatcmwatgmwatkCensimento della popolazione e delle abitazioni 2011 (mwatomwatsZIP), su mwatwistat.it. Nota Bene: il dato degli abitanti del municipio è frutto della somma degli abitanti delle località di Civenna, Piano Rancio, San Primo, Prà Filippo, Gallasco, Cernobbio, Rovenza, Chevrio, Guello e le case sparse attorno ad essi.
cite-note-0-22. mwauymwaucmwaugStatuto comunale di Bellagio, su mwaukcomune.bellagio.co.it.
cite-note-divamm-sismica-32. mwau0mwau4mwau8Classificazione sismica (mwavamwaveXLS), su mwavirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwavymwavcmwavgTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavkmwavoPDF), in mwavsciterefmwavwLeggemwav0 mwav426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwav8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawa 151. mwaweURL consultato il 25 aprile 2012 mwawi(archiviato dall'mwawmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. mwawcAA. VV., mwawgmwawkDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwawo 212, mwawsISBNmwaww 88-11-30500-4.
cite-note-052222223322-66. mwaxmmwaxqZastrow,mwaxu p. 27.
cite-note-06-77. mwaycmwaygBorghese,mwayk p. 174.
cite-note-0522222233232-88. mwazcmwazgZastrow,mwazk p. 120.
cite-note-99. mwaz0mwaz4mwaz8Nuovi Comuni in Lombardia, da 22 diventano nove: ecco tutti i nomi, Il Giorno. mwaaaURL consultato il 3 febbraio 2014.
cite-note-1010. mwaaqmwaaumwaayCivenna, su mwaacArchivio Centrale dello Stato. mwaagURL consultato il 23 ottobre 2022.
cite-note-1111. mwaawmwaa0mwaa4Santi Ambrogio e Materno - www.triangololariano.it, su mwaa8triangololariano.it. mwabaURL consultato il 7 marzo 2021.
cite-note-1-1212. mwabwmwab0Tajana,mwab4 p. 44
cite-note-1313. mwacihttp://www.cmtl.it/stampa-contenuto.aspx?IDContenuto=115 mwacmArchiviatomwacq il 7 maggio 2013 in mwacuInternet Archivemwacy. Stampa - SORGENTE DELLA MENARESTA
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cite-note-1515. mwadumwadyStatistiche I.Stat - mwadcISTAT; mwadgmwadk URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Bibliografia

• citerefzastrowOleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.
• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Civenna, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 174.
• citereftajana24Clemente Tajana, Passeggiate comasche 2, Lomazzo, New Press Edizioni, 2024, ISBN 9-788893-562430.

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